venerdì 12 settembre 2014

Dalla California e New York avanzano proposte di legge sempre più restrittive per vietare l’utilizzo delle microsfere di plastica nei cosmetici















Arriva in California ed a New York la proposta di messa al bando delle microsfere di plastica utilizzate nei comuni cosmetici per la detergenza e l’ esfoliazione della pelle, in quanto non ecosostenibili per il sistema acquifero.

Queste microsfere hanno dimensioni così piccole da defluire attraverso gli scarichi fognari urbani superando i sistemi di depurazione, arrivando così facilmente nella acque del mare, dei laghi, fiumi dove vengono ingerite da pesci e dagli altri organismi marini, con un impatto sulla biologia marina non indifferente, si accumulano negli altri animali lungo la catena alimentare per poi finire nei nostri piatti.

Le microsfere in oggetto le trovate nelle etichette dei comuni cosmetici esfolianti e non, sotto il nome di polietilene e polipropilene. 

In natura sono presenti validissime alternative a queste particelle in plastica come i noccioli di albicocca e i semi di cacao abbondantemente utilizzati nei cosmetici naturali e biologici che hanno reali INCI verdi.

Alcune big company stanno già correndo ai ripari riducendo o eliminando l’utilizzo di queste micro particelle di plastica nei loro prodotti.

Vorrei sottolineare come siano importanti questi tipi di proposte di legge volte alla prevenzione oltre che alla riduzione nel medio e lungo termine dell’impatto delle sostanze poco biodegradabili sul nostro ecosistema ambientale.

Dott.ssa Olga Cola (per ToBeOrganic)

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