giovedì 17 luglio 2014

Differenza tra cosmetico Naturale, Biologico e Convenzionale. Vademecum per scegliere.

I cosmetici biologici sono diventati più che una scelta consapevole, una vera propria moda degli ultimi anni, con tutte le implicazioni che ciò ha comportato. A caccia di business remunerativi sono tantissimi i prodotti lanciati sul mercato che si spacciano per naturali e biologici con promesse non sempre mantenute.
Ma quali differenze ci sono tra i cosmetici convenzionali, naturali e biologici ?
- Il cosmetico naturale: sicuramente ha una buona composizione di partenza, tuttavia basta solo il 5% circa di ingredienti naturali per poter utilizzare la parola “naturale”.

- Il cosmetico eco-biologico: al contrario per potersi definire tale dovrebbe contenere il 100% di ingredienti naturali di cui almeno il 20% da agricoltura biologica. Per essere biologico dovrebbe rispettare non solo la pelle ma anche l'ambiente attraverso rigorosi sistemi produttivi a ridotto impatto ambientale, confezioni secondarie ridotte, minimi imballaggi.

- Il cosmetico convenzionale: non ha particolari restrizioni, è composto nella quasi totalità di sostanze di derivazione chimiche delle quali molte pongono numerosi dubbi negli ultimi anni per i loro effetti dannosi.
 
Come allora aiutare e tutelare il consumatore di fronte alla scelta di un cosmetico VERAMENTE BIO ?

Come già detto in post precedenti, la prima cosa è imparare a leggere le etichette dei cosmetici, i famosi INCI, che non sono altro che una lista di ingredienti.Come leggere l’INCI ?

1) Gli ingredienti sono riportati sempre in ordine di quantità decrescente. Per primi ci sono gli ingredienti a concentrazioni maggiori e per ultimi quelli a concentrazioni minori.

2) Le sostanze chimiche sono scritte sempre in Inglese

3) le sostanze vegetali sono scritte sempre con il nome botanico in latino, senza traduzione

4) I coloranti sono scritti con C.I. (colour index) seguito da un numero identificativo

5) Solo i coloranti per capelli sono scritti con il nome in inglese.



Quali strumenti abbiamo per individuare le sostanze dannose e tossiche nei cosmetici ?

1) Il biodizionario è un utile strumento che permette di sapere immediatamente attraverso il colore del bollino associato alla sostanza in esame, verde se una sostanza è sicura, giallo se è border line, rosso se pericolosa per l’ambiente o per la salute umana

2) Uno dei principali enti privati di certificazione biologica in Italia, ha creato un’ app ICEA CHECK molto utile che consente di copiare ed incollare direttamente nell’app tutto l’INCI di un prodotto e di verificare immediatamente se le sostanze sono sicure o meno.

3) Per i meno esperti è possibile affidarsi alle certificazioni di alcuni enti certificatori privati come Icea, Natrue, BDIH, ECOCERT, che hanno rigorosi disciplinari per garantire che il prodotto sia biologico e sicuro.

Quali sostanze NON sono consentite nei cosmetici BIOLOGICI ?

Siliconi (terminano in -one, -thicone oppure -siloxane): utilizzati nei prodotti per capelli e per il make up per il loro finto effetto sano e lucente, che è solo un’illusione perché al contrario danneggiano il capello e la pelle.
SLS (sodium lauryl sulfate) e SLES (sodium laureth sulfate), presenti negli shampoo, bagno schiuma e saponi sono tensioattivi chimici molto schiumogeni ed aggressivi
Petrolati (Petrolatum, paraffinum liquidum, vaselina, mineral oil): derivati del petrolio sono considerati tra i cancerogeni di classe II.
PEG (Polyethylene Glycol) e PPG (Propylene Glycol): sono derivati dal petrolio.
EDTA, DEA, MEA, TEA (es. triethanolamine), MIPA, TRIMONIUM e i -DIMONIUM
Triclosan: è usato come antibatterico ed è considerato un pesticida aggressivo.

Infine va ricordato che i cosmetici biologici oltre ad essere più sicuri, tollerati ed attivi sulla pelle necessitano di un quantitativo minore di prodotto per ottenere grandi benefici in quanto sono molto più concentrati !

Dott. Olga Cola (per ToBeOrganic)

Nessun commento:

Posta un commento